CITTADELLA: Zorzi, Giaretta 8, Bassani 5, Chinello 4, Beda 16, Bertaggia 10, Zago 13, Aggujaro 14, Bonamigo 11, Bisarello, Gourianov, Zonta 2. All. Franzini (tl 10/17)
VERONA: Ferriani 5, Zampieri 2, Andreatta 14, Zanella 12, Moratti, Falini, Guerra 8, Aprili, Lionetti 8, Marchini 9, Fabbian 2. All. Zangani (tl 10/24)
PARZIALI: 22-8, 40-37, 64-48.
ARBITRI: Bortoluzzi di Susegana e Gagno di Villorba
Cittadella batte anche l’Hotel Antico Termine Verona con una grande prestazione (+23 lo scarto finale), e centra il quarto successo consecutivo.
La partita sembra mettersi subito bene per gli uomini di Franzini, che dopo soli 3’ sono già sul 13-2 (sei i canestri segnati contro zero). Verona si affida a Zanella, che realizza tutti gli 8 punti della sua squadra nel primo quarto. È suo il 6-0 per il 13-8. Ma poi Cittadella riprende il filo e piazza un 9-0 che chiude il quarto sul 22-8 (e sono già otto gli uomini a segno tra i gialloviola).
Nel secondo periodo però gli ospiti rientrano. Andreatta scalda la mano dalla lunga distanza, mentre Aggujaro e compagni sprecano molti possessi nella smania di aprire il contropiede. E così al 17’ gli uomini di Zangani sono ancora a un possesso di distanza (32-29). Sono ben 29 i punti concessi nel secondo quarto, e il match è ancora apertissimo.
La ripresa però comincia con 5 punti di Aggujaro in meno di 1’. Pian piano Cittadella ricostruisce il margine che aveva sprecato (53-42 al 25’). Il canestro di Zonta sulla sirena del terzo quarto vale il +16 (56-42) e un ultimo periodo che è solo da gestire. Non occorre neanche sforzarsi troppo, perché Zanella passa molto tempo in panchina, e il pessimo 42% ai liberi non consente agli ospiti neppure di tentare un’ultima rimonta.
Cittadella conquista così la vittoria, che le permette di risalire ancora la classifica. La sconfitta del Jolly Santa Maria di Sala a Treviso, infatti, fa sì che i gialloviola aggancino proprio i veneziani al secondo posto.
Ora i nostri sono attesi alla trasferta proprio a Treviso con l’Hesperia, dove tenteranno di prolungare la striscia vincente.



